Lei...erano anni che aspettavo di vederla e di
sentirla dal vivo.
Nei primi anni in cui la ascoltavo nei
Dead Can Dance non avevo mai avuto la curiosità di vederla in una foto o leggerne un'intervista...il solo ascoltarla mi gratificava al punto che per me poteva bastare così quasi come quando si ha timore di andare a fondo di qualcosa per paura che ciò che sentiamo si infranga rovinosamente contro una realtà molto meno affascinante. Poi però mi sono fatta forza piano piano...prima qualche immagine, poi i siti dedicati, i forum infine...per scoprire che l'effetto che faceva a me lo faceva anche a molti altri (chissà che mi credevo...).
Alla fine è arrivato quel giorno in cui avrei potuto vederla davvero, in un posto magnifico tra l'altro, un vero
templio creato per l'ascolto come si deve. Detto fatto e il biglietto era mio: posto in seconda fila a 2 metri dal palco. Non di più.
Un filo d'attesa e poi è entrata: passo leggero, abito lungo di raso avorio (che avrebbe poi cambiato a metà concerto con un tubino nero quasi della stessa forgia) con una riga di strass ad altezza-clavicola, una mantellina che sembrava attaccata alle scapole, zero trucco e i capelli accrocchiati confusamente sulla nuca. Sembrava una dea greca che aveva appena fatto un salto avanti nel tempo.
Bellissima e maestosa.
Poi ha iniziato...2 ore di concerto con quella sua voce che...come fai a raccontarla a parole?
E' una mano che ti sorregge la testa, è una carezza nell'anima, è il rumore della terra che ti respira intorno.
Lei canta ad occhi chiusi.
Lei guida il diaframma con gesti lenti delle mani.
Lei quando canta, sorride.
Lei ringrazia i suoi musicisti alla fine di ogni pezzo.
Lei ci sorride.
Lei sembra Madre Terra.
Lei è Lisa Gerrard.
[qui le foto]
Scaletta
Now we are free
Dreams made flesh
Entry
Black Forest
In Exile
Serpent and the dove
Yulunga
On an ocean
Sacrifice
Space weaver
Sleep
Wandering star
Sanvean
Host of seraphim