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domenica, ottobre 21, 2007

belle, da morire

Si è parlato tanto della campagna pubblicitaria firmata da Oliviero Toscani dove viene fotografata una modella in avanzato stato anoressico. Come al solito ha creato scalpore, come tutte le pubblicità firmate da Toscani e sono state raccolte tante reazioni, perlopiù scosse dall'immagine estremamente cruda che voleva -secondo il fotografo- sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto il problema del vertiginoso aumento di tutte quelle patologie che rientrano nella grande famiglia dei cosidetti disturbi alimentari.
Oggi leggo che la campagna è stata censurata perchè non sarebbe di alcun aiuto a chi soffre di questi disturbi che, anzi, si sentirebbero umiliati e strumentalizzati sulla loro pelle.
Il fotografo va su tutte le furie e urla alla censura della sua vena artistica facendosi forte del fatto che la sua campagna era stata supportata dal ministero della salute e dal gradimento del 74% di italiani.

Mi chiedo se abbia pensato per un attimo al restante 26% che non l'ha gradito perchè prova sulla propria pelle il calvario di un percorso segnato da questo tipo di disturbi o perchè magari ne è a contatto attraverso un familiare, un'amico che vive lo stesso disagio e non ritrova in quella foto alcun messaggio utile per uscirne sulle proprie gambe.

Se devo trovare qualcosa di positivo in quella foto è il solo fatto che abbia comunque messo in evidenza un problema reale (che è sempre meglio di non parlarne affatto), ma allo stesso tempo credo che la decisione di sospendere la campagna (tra l'altro è stata bloccata già dopo la sua fine...una tempistica eccezionale!) sia giusta perchè non ha alcuno scopo nel porre un qualche rimedio alla diffusione di tali disturbi poichè un corpo così devastato è solo una trasposizione visiva di un inferno che brucia dentro e che non si spegnerà con una secchiata di quel disgusto che si prova guardandolo.

A riprova di questo basta girare un pò per i blog della piattaforma, magari cercandoli col tag *anoressia* e verrà alla luce un mondo fatto di ragazzine che parlano della loro malattia come fosse una scelta ponderata e postando ogni giorno  una cronistoria delle cose che hanno vomitato prima di entrare in quella taglia 36 e a corredo la foto di una donna scarnificata con tanto di lodi e frasi tipo 'non è meravigliosa? -  400gr. ancora e  sarò come lei-'

Non si ha ancora compreso a fondo i perchè dei disturbi alimentari. Iniziano solo ora a sorgere strutture dedicate alla cura ma sono troppo poche e non sempre hanno al loro interno del personale davvero competente in materia. Questo è il segno che la malattia non è sempre intesa come tale, anzi la tendenza è paradossalmente quella di guardare a questi malati come persone che se la sono voluta piuttosto che  soggetti che vivono e mascherano un disagio molto più grave di quanto non sia visibile da fuori.

Parlare di censura, in questo caso, mi sembra fuori luogo. Si è cercato di riconoscere la dignità di chi ne soffre davvero facendo del proprio corpo un simbolo di morte.

Per saperne di più...



postato da: Naima alle ore 14:07 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: campagna, anoressia, oliviero toscani

Commenti
#1    23 Ottobre 2007 - 21:29
 
Sono assolutamente e in toto d'accordo con te.
Toscani si avvicina di molto al Male.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DottorCarlo

#2    23 Ottobre 2007 - 23:47
 
Certo, trovi completamente d'accordo anche me.
Naima mi permetto di fare solo un inciso, per precisazione parallela:
a tutt'oggi di alcuni disturbi alimentari non solo si ignora la mappatura del meccanismo scatenante che porta alla loro insorgenza, ma peggio ancora non si riescono a trovare terapie mirate ed efficaci. E le semplici intolleranze sono solo la punta di un iceberg che a volte si scioglie in un labirinto infernale.
Ho apprezzato molto questo post d'eccellente caratura
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#3    24 Ottobre 2007 - 18:50
 
DottorCarlo: non credo che Toscani sia l'impersonificazione del male, solo che con questa campagna pubblicitaria ha pisciato fuori dalla tazza. basterebbe se ne rendesse conto.



Ray: le intolleranze alimentari sono sintomatologie che mancano si di cure come dici e che talvolta creano notevoli problemi, ma raramente hanno a che vedere con patologie quali l'anoressia, la bulimia, l'obesità e tutte le altre patologie di origine nervosa. non a caso per queste ultime, l'approcio psicoterapico è un passaggio obbligato per approdare ad una guarigione, mentre per le intolleranze c'è da fare uno studio clinico specifico che il più delle volte non è collegato ad alcuna nevrosi. può capitare che in alcuni casi le due cose coesistano, così come però possono coesistere altri sintomi di differente natura, ma sono quasi certa che non stiamo parlando della stessa cosa.
se non l'hai ancora fatto ti consiglio di visitare il sito che ho linkato a questo post.
detto questo ti ringrazio per i tuoi interventi sempre stimolanti che apprezzo molto:)
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#4    27 Ottobre 2007 - 16:20
 
conoscevo già qualcosa di Fabiola De Clercq ma ho fatto bene a passare.
E ad ogni modo hai ragione, ho divagato male pensando ad altre problematiche, ma è difficile a volte anche spiegare perchè a chi non ha problemi di alcun tipo perchè uno non può far sempre di "pancia capanna" con tutto lo scoramento che ne deriva. Sì era solo un dipanamento senza legame apparente ... sarà la foto che mi porta fuori strada, abbi pazienza :)
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#5    28 Ottobre 2007 - 17:37
 
Ray, ci mancherebbe che non avessi pazienza, specie in questo caso voglio dire. Purtroppo questo è un problema compreso a malapena dalla totalità del personale medico e compreso poco e male da chi sta accanto ad un malato. Chi ne sa qualcosa (oltre ad un manipolo scarno di addetti ai lavori) sono coloro che vivono nella propria pelle tutto questo. In tal senso puoi dirti fortunato d'aver confuso le due cose:)
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