l'isola che c'è...

...errare umanum est, perseverare ovest...
lunedì, settembre 21, 2009

due pesi, due misure

l'omicidio di Sanaa, la ragazza marocchina di Pordenone, ha destato un forte interesse mediatico così come era avvenuto a suo tempo per Hina, a Brescia, uccisa in circostanze simili.
non entro nella polemica comune perchè mi pare che se c'è un fatto che accomuna tutti è che questo è un omicidio disgustoso, che colpisce tutti, in un modo o nell'altro, nel bene o nel male...
quello che però mi lascia un pò perplessa è che s'è sentito dire di tutto sul padre, abbiamo più volte visto da che parte sta la madre, sappiamo che ha 2 sorelline, abbiamo visto le foto di questa bellissima ragazza che sembrava condurre una vita all'occidentale e poi ancora i parenti del padre, le donne arabe attorno alla madre, la preghiera musulmana, il fidanzato con le braccia fasciate...
commenti, sottolineature, ogni volta a toccare quel senso di disgusto per una morte così iniqua.
quello che non ho sentito però sono state le parole per lei, la ragazza, la morta. viene detto solo che stava vivendo il suo sogno e che quel padre violento, ubriacone ed estremista ha spezzato.
tutta la cronaca sta lì, come in stallo, a sobillare il dubbio che la religione centri qualcosa o forse no, chi lo sa.
è questo un omicidio che balza alla cronaca perchè a commetterlo è stato un marocchino, un extracomunitario ubriacone, violento ed estremista.
'ci vorrebbe la pena di morte' commenta qualcuno all'apice del disgusto, ma sono le stesse persone che poi, quando ogni giorno nei giornali ci sono notizie di donne italiane uccise dall'ex marito piuttosto che dal fidanzato non fanno una piega.
nessun disgusto per i numeri altissimi di donne morte ammazzate da un uomo che non accettando la loro scelta (qualunque questa fosse) ha ben pensato di sparargli e farla a pezzi e buttarla giù da un dirupo dentro un sacco della spazzatura. nessun disgusto per tutte quelle donne italiane, picchiate dentro casa, uccise e violentate a tutti i livelli da uomini italiani...
se ti violenta un italiano vabè, ma se è uno straniero...cazzo deve morire!

questo mi dice tante cose ma una sopra a tutte è che la donna qui in italia (si, con la minuscola) non gode comunque di quel senso comune di protezione, non è garantita così come non è tutelata e tantomeno crea rumore se muore...sempre che ad ucciderla non sia uno straniero, s'intende.

siamo ancora molto lontani da quella civiltà che richiamiamo a gran voce quando a violarla è uno straniero. eppure i numeri ci sono, il femminicidio esiste ed è qualcosa di ben più spaventoso di un caso a Pordenone e uno a Brescia.
postato da: Naima alle ore 13:17 | link | commenti (4) | commenti (4)
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sabato, aprile 05, 2008

Metti una sera con Beth

Milano, 30.03.08 Live @ Alcatraz...ci sono i Portishead.

Quando ho sentito che si paventava l'uscita del nuovo album Third e tour annesso mi sono precipitata all'acquisto dei biglietti...qualche mese fa.
Poi domenica scorsa ho intrapreso il mio viaggio verso Milano per raggiungere l'Alcatraz e gustarmi l'evento e poco importa se mi sono persa per Monza e dintorni grazie ad un navigatore infame e alle indicazioni stradali assenti...alla fine ci sono arrivata e li ho finalmente visti con i miei occhi e sentiti con tutto il resto.
Pazienza per la location che, secondo me, penalizza fortemente il pubblico ghettizzandolo in termini di altezza...dico 'pazienza' perchè io, bene o male, spuntavo abbastanza in alto per vedere Beth e compagni esibirsi in una performance che mi è piaciuta molto.
Li aspettavo (e non ero la sola) da 10 anni, dopo l'ultimo album e se ne sono usciti con quest'ultimo Third piuttosto avvolgente. Dimenticatevi le atmosfere rarefatte dei primi due album con cui ci si poteva cullare prima di dormire...quest'ultimo lavoro ha sonorità più aggressive e dark senza però dismettere quella loro caratteristica che li rende, come dire, Portishead.
Mentre li attendevo mi chiedevo con cosa avrebbero iniziato e sono state due tracce del nuovo album a dare il la, ma con la luce viola, dello stesso viola della copertina di Dummy, parte Mysterons e la gente va in delirio.
Ne sono seguite quasi 2 ore di concerto in cui Beth, avvinghiata al microfono (se ne staccava giusto per sorseggiare della birra tra un pezzo e l'altro) ha sottolineato il concetto  che, si, sono tornati ed in grande stile.
La sua voce si è fatta più  matura e consapevole ma sempre maledettamente sensuale anche nei pezzi più spigolosi.
Ho imparato che sono un gruppo che fa trip-hop...dico che 'l'ho imparato' perchè sono sempre stata refrettaria ad incasellare la musica per generi...credo si tratti di incompetenza, ad ogni modo mi asterrò da deliri sulla tecnica poichè non ne sono all'altezza, ciò che vado dicendo è strettamente ed esclusivamente legato al mio sentire e questi Portishead mi hanno entusiasmato.
Bentornati, finalmente.


Silence
Hunter
Mysterons
The Rip
Glory Box
Numb
Magic Door
Wandering Star
Machine Gun
Over
Sour Times
Only You
Nylon Smile
Cowboys

Threads
Roads
We Carry On


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categorie: musica, concerti, portishead, third
venerdì, novembre 30, 2007

ai piedi dell'arcobaleno

Erano giorni che ci pensavo.
Dopo aver approfondito l'ascolto dell'ultimo lavoro dei Radiohead ed averlo messo in circolo insieme al sangue, mi cominciavo a chiedere se ci sarebbe stato un tour a seguire di questo nuovo album, ma un senso quasi di riverenza mi faceva pensare che forse era prematuro anche pensarlo (e quindi iniziare a desiderarlo)...e invece, quando meno me l'aspettavo, ecco la notizia che volevo, il nulla osta al desiderio: i Radiohead in Italia il 18 Giugno 2008 all'Arena Civica di Milano come unica tappa italiana di un tour con tappe europee selezionate.

Per le 00:01 di domenica prossima ho già un'impegno.

La prima volta che li ho visti ero all'Arena di Verona, nel 2000 mi pare...o 2001, non ricordo bene. Poi nel 2003 sono tornati ma li ho clamorosamente mancati che lasciamo stare il perchè e loro, per punizione mi hanno fatto aspettare altri 5 anni. Ben mi stà.
Ma stavolta non ci ricasco. Non so dove sarò la prossima settimana, ma so dove voglio essere il 18 Giugno prossimo.Quest'attesa che inizia oggi mi fa tornare la mente ai primi sentori dell'Heineken Jammin Festival, proprio un anno fa a quest'ora...e l'attesa lunga, infinita... finita poi come tutti sappiamo.
Comunque, confido nella buona sorte e mi pregusto questa lunga attesa che quasi mi fa sentire l'odore dell'estate, che di questi tempi una fuga è quel che (mi) ci vuole.

postato da: Naima alle ore 00:38 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie: musica, radiohead
domenica, novembre 25, 2007

NonSoloBurqa

"In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Leggevamo che le donne subiscono violenza nei luoghi di guerra, nei paesi dove c'è odio razziale, dove c'è povertà, ignoranza, non da noi.
Eccola la realtà: in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente.
Le vittime - soprattutto tra i 25 e i 40 anni - sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia. Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 22 per cento in più rispetto all'anno scorso."



Questi sopra sono i numeri ufficiali stilati dal Ministro per le Pari Oppurtunità che delineano una condizione al femminile, in Italia, alquanto allarmante...di fatto le donne vittime di violenza da parte degli uomini sono molte di più se si considerano tutte coloro che per paura non osano denunciare le violenze subite per la paura di pagare con la vita il volersi sottrarre ad ulteriori soprusi o vedersi abbandonate dalle istituzioni una volta che si sono esposte perchè manca di fatto una rete di protezione efficace.
Appare quasi assurdo pensare che nel 2007, in Italia, ci siano numeri come questi a quantificare quello che viene chiamato femminicidio , eppure è così: botte, stupri, violenza psicologica...una donna su sei ne è vittima. Riuscite ad immaginarlo?

Sono cifre che fanno inorridire per la quantità ma sopratutto per la misura con cui il degrado sociale in atto si abbatte sui soggetti più deboli...e non si parla di un degrado legato ad ambienti poveri o sottoculturati bensì quel degrado ' per bene', quello della porta accanto che non è frutto della miseria economica quanto di quella umana. Più la donna conquista autonomia, più si muove un processo di segno maschile che non lo accetta.

Non sono una femminista. Credo che il femminismo di questi tempi sia piuttosto demodè e non serva a nulla (vedasi le tristi cronache del corteo odierno a Roma) se non ad autoghettizzarsi. Mi sento però spinta a chiedermi il perchè ci sia questo processo in atto, a cercare una ragione del fatto che ci sia una buona fetta del mondo maschile che non è in grado di entrare in relazione con il femminile al punto da coprire con la violenza questa propria mancanza. Molti parlano di lacuna culturale ma a me sembra piuttosto un vero e proprio disagio tutto maschile che coglie in ogni sacca...acculturata e non.
Si guarda alla nuova proposta di legge in attesa di varo come se fosse la medicina che manca dallo scaffale senza chiedersi se delle pene certe possano davvero arginare tutta questa brutalità. Certamente ce n'è un grande bisogno se consideriamo che a tutt'oggi una donna, per la legge, non è minimamente tutelata...ma uno stupro o le botte non sono reati comparabili ad un falso in bilancio (per dirne una), sono reati dettati da una pulsione la cui genesi andrebbe studiata a fondo e curata laddove possibile partendo da un recupero della figura femminile in ambito familiare e scolastico.
Un compito questo che spetta a chiunque di noi, quotidianamente, smettendola di voltarsi dall'altra parte quando testimoni e iniziando ad essere partecipi nell'educazione dei più piccoli che da noi si aspettano di conoscere il bene.
Per il male avranno tempo.
postato da: Naima alle ore 00:24 | link | commenti (5) | commenti (5)
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venerdì, novembre 23, 2007

Enjoy Division

Quando ho sentito parlare di Control, il film sulla vita di Ian Curtis (leader dei Joy Division), davo per scontato che di lì a poco avrei potuto vederlo nelle sale italiane. Invece a quanto pare non sarà così perchè non viene distribuito in Italia!
Lo vedrò comunque in lingua originale, ma vuoi mettere?

Ecco dunque la petizione da firmare per chiedere che sia distribuito anche da noi.





postato da: Naima alle ore 19:37 | link | commenti (5) | commenti (5)
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sabato, novembre 10, 2007

Lei

Lei...erano anni che aspettavo di vederla e di sentirla dal vivo.
Nei primi anni in cui la ascoltavo nei Dead Can Dance non avevo mai avuto la curiosità di vederla in una foto o leggerne un'intervista...il solo ascoltarla mi gratificava al punto che per me poteva bastare così quasi come quando si ha timore di andare a fondo di qualcosa per paura che ciò che sentiamo si infranga rovinosamente contro una realtà molto meno affascinante. Poi però mi sono fatta forza piano piano...prima qualche immagine, poi i siti dedicati, i forum infine...per scoprire che l'effetto che faceva a me lo faceva anche a molti altri (chissà che mi credevo...).
Alla fine è arrivato quel giorno in cui avrei potuto vederla davvero, in un posto magnifico tra l'altro, un vero templio creato per l'ascolto come si deve. Detto fatto e il biglietto era mio: posto in seconda fila a 2 metri dal palco. Non di più.

Un filo d'attesa e poi è entrata: passo leggero, abito lungo di raso avorio (che avrebbe poi cambiato a metà concerto con un tubino nero quasi della stessa forgia) con una riga di strass ad altezza-clavicola, una mantellina che sembrava attaccata alle scapole, zero trucco e i capelli accrocchiati confusamente sulla nuca. Sembrava una dea greca che aveva appena fatto un salto avanti nel tempo.
Bellissima e maestosa.
Poi ha iniziato...2 ore di concerto con quella sua voce che...come fai a raccontarla a parole?
E' una mano che ti sorregge la testa, è una carezza nell'anima, è il rumore della terra che ti respira intorno.


Lei canta ad occhi chiusi.
Lei guida il diaframma con gesti lenti delle mani.
Lei quando canta, sorride.
Lei ringrazia i suoi musicisti alla fine di ogni pezzo.
Lei ci sorride.
Lei sembra Madre Terra.
Lei è Lisa Gerrard.



[qui le foto]






Scaletta

Now we are free
Dreams made flesh
Entry
Black Forest
In Exile
Serpent and the dove
Yulunga
On an ocean
Sacrifice
Space weaver
Sleep
Wandering star
Sanvean
Host of seraphim

postato da: Naima alle ore 01:16 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: musica, concerti, lisa gerrard
domenica, ottobre 28, 2007

cornamuse & pelle d'oca

Era l'inizio di Luglio quando scrivevo del concerto di Peter Gabriel appena visto a Venezia.
Il mattino seguente all'evento, riavutami dal tripudio emozionale, acquistai online il cd con la registrazione di quella tappa così com' era stato annunciato poco prima dell'inizio concerto.
In sostanza il buon Peter ha avuto l'idea di mettere in vendita il cd di ogni tappa del The Warm Up Tour dal sito di TheMusic.com. Il cd sarebbe stato prodotto dopo 6 settimane dall'evento scelto. E fu così che il 27 di Agosto (giorno del mio compleanno ndr) ricevetti la mail che mi avvisava che il cd era pronto e pure spedito.

E' arrivato l'altro ieri quando pensavo che durante il lungo tragitto qualcuno se lo fosse già intascato. Tutto è bene quel che finisce bene!

Premetto che in questo periodo sto ascoltando esclusivamente il nuovo album dei Radiohead per uscirmene un giorno con qualcosa da scrivere, ma una pausa era doverosa e così ho rivissuto le atmosfere di quella sera in Piazza S.Marco e facevo delle riflessioni circa le registrazioni 'live' a cui non ero mai stata molto affezionata. Non so perchè...mi dicevo che forse ero una purista e che riuscivo ad apprezzare solo le esecuzioni ufficiali, quelle dal cd per intenderci, ma l'aver assistito a numerosi concerti ha modificato questa mia sensibilità e a tutt'oggi trovo che il live restituisca una buona fetta di quei brividi di cui la musica si nutre (e pure io non scherzo).

Vorrei pubblicare qui il pezzo con cui s'è aperto il concerto (The Rhythm Of The Heat) che a prescindere dal pezzo in sè porta allo scoperto quel momento in cui l'attesa della piazza si scioglieva lentamente lasciando spazio al gustoso concerto, ma mi sa che il copyright me lo impedisce (pena la cancellazione del blog, mi si dice...brrr).
Facciamo così, io lo pubblico 'a tempo', per una settimana, tenendo le dita incrociate. Se mi vedete sparire, sapete il perchè.

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder





 
postato da: Naima alle ore 18:41 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: musica, venezia, concerti, peter gabriel
domenica, ottobre 21, 2007

belle, da morire

Si è parlato tanto della campagna pubblicitaria firmata da Oliviero Toscani dove viene fotografata una modella in avanzato stato anoressico. Come al solito ha creato scalpore, come tutte le pubblicità firmate da Toscani e sono state raccolte tante reazioni, perlopiù scosse dall'immagine estremamente cruda che voleva -secondo il fotografo- sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto il problema del vertiginoso aumento di tutte quelle patologie che rientrano nella grande famiglia dei cosidetti disturbi alimentari.
Oggi leggo che la campagna è stata censurata perchè non sarebbe di alcun aiuto a chi soffre di questi disturbi che, anzi, si sentirebbero umiliati e strumentalizzati sulla loro pelle.
Il fotografo va su tutte le furie e urla alla censura della sua vena artistica facendosi forte del fatto che la sua campagna era stata supportata dal ministero della salute e dal gradimento del 74% di italiani.

Mi chiedo se abbia pensato per un attimo al restante 26% che non l'ha gradito perchè prova sulla propria pelle il calvario di un percorso segnato da questo tipo di disturbi o perchè magari ne è a contatto attraverso un familiare, un'amico che vive lo stesso disagio e non ritrova in quella foto alcun messaggio utile per uscirne sulle proprie gambe.

Se devo trovare qualcosa di positivo in quella foto è il solo fatto che abbia comunque messo in evidenza un problema reale (che è sempre meglio di non parlarne affatto), ma allo stesso tempo credo che la decisione di sospendere la campagna (tra l'altro è stata bloccata già dopo la sua fine...una tempistica eccezionale!) sia giusta perchè non ha alcuno scopo nel porre un qualche rimedio alla diffusione di tali disturbi poichè un corpo così devastato è solo una trasposizione visiva di un inferno che brucia dentro e che non si spegnerà con una secchiata di quel disgusto che si prova guardandolo.

A riprova di questo basta girare un pò per i blog della piattaforma, magari cercandoli col tag *anoressia* e verrà alla luce un mondo fatto di ragazzine che parlano della loro malattia come fosse una scelta ponderata e postando ogni giorno  una cronistoria delle cose che hanno vomitato prima di entrare in quella taglia 36 e a corredo la foto di una donna scarnificata con tanto di lodi e frasi tipo 'non è meravigliosa? -  400gr. ancora e  sarò come lei-'

Non si ha ancora compreso a fondo i perchè dei disturbi alimentari. Iniziano solo ora a sorgere strutture dedicate alla cura ma sono troppo poche e non sempre hanno al loro interno del personale davvero competente in materia. Questo è il segno che la malattia non è sempre intesa come tale, anzi la tendenza è paradossalmente quella di guardare a questi malati come persone che se la sono voluta piuttosto che  soggetti che vivono e mascherano un disagio molto più grave di quanto non sia visibile da fuori.

Parlare di censura, in questo caso, mi sembra fuori luogo. Si è cercato di riconoscere la dignità di chi ne soffre davvero facendo del proprio corpo un simbolo di morte.

Per saperne di più...



postato da: Naima alle ore 14:07 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: campagna, anoressia, oliviero toscani
martedì, ottobre 02, 2007

Dollars & Cents

Che i Radiohead fossero avanti lo sapevo, ma che fossero così avanti...
   



 
postato da: Naima alle ore 18:51 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: musica, radiohead
venerdì, settembre 28, 2007

Il Pifferaio Magico



Quest'omino qui è David Sylvian ed il titolo di questo post è l'immagine che mi ritornava alla mente mentre lo ascoltavo l'altro ieri.  Cornice dell'evento il Teatro Accademia di Conegliano Veneto, fresco di restauro, poco più di 800 poltrone, acustica perfetta...e sul palco, seduto in uno sgabello con la chitarra in grembo, lui, la sua fantastica voce e i Nine Horses cantavano le note dell'anima.
Sullo sfondo retroilluminato, il logo del tour The World Is Everything prima ed evoluzioni grafiche poi accompagnavano la mente attraverso i percorsi suggeriti dalla musica e da quella sua voce, la più elegante e sensuale voce maschile che io abbia sentito finora.
Premetto che non l'avevo mai visto prima. La mia memoria l'aveva lasciato (per modo di dire) all'epoca dei Japan, con quel suo ciuffo ossigenato e gli occhi truccatissimi, ma vederlo ieri mi ha fatto cogliere un'essenza che prima mi era mancata. L'ho ascoltato si, ma l'ho osservato in quei suoi movimenti lenti ed aggraziati. Mentre prendeva la bottiglietta d'acqua alle sue spalle o quando presentava gli altri musicisti sul palco, quando ringraziava...piccoli gesti a cui si è normalmente indifferenti sono bastati a restituirmi l'immagine di un'artista certamente eclettico e dalla creatività quasi soprannaturale ma anche un uomo dalla personalità flemmatica, quasi ascetica, che senza alcuna frenesia distilla -nota dopo nota- la purezza delle emozioni che intende trasmettere con una puntualità ed una chiarezza quasi disarmante.
Sono quasi certa di averlo visto emozionarsi abbassando lo sguardo durante le ovazioni finali tra un bis e l'altro...come se ancora non si fosse abituato a raccogliere consensi tanto forti e a sentire il suo nome urlato dai fans più calorosi.
Mentre lo sentivo cercavo di prendere coscienza di ciò che stava accadendo dentro e fuori di me, ma ben presto ho constatato che non c'era dentro e non c'era fuori, c'era qualcosa che stava accadendo dentro a quel teatro e che intrideva chiunque. Non eravamo più spettatori lì dentro, eravamo parte di un'atmosfera che di terreno aveva ben poco.
Quella musica era come un uncinetto manovrato da una pazienza certosina che, un punto alla volta, riprendeva le trame di un'anima un tantino smagliata.

Di lui hanno detto e scritto tanto, ma c'è una citazione in particolare di un giornalista di The Times che mi ha colpito e che credo colga in pieno il senso della sua arte:

" Tutta l'arte, afferma il critico Vittoriano Walter Pater, aspira alla condizione della musica. Ma che cosa si può dire di una musica che aspira alla condizione di silenzio? Che cosa dire di una musica il cui scopo non è distrarre o intrattenere, ma trasportare l'ascoltatore oltre il rumore del mondo e il mero flusso delle apparenze verso la considerazione di una realtà superiore? " (Jason Cowley)


Scaletta

Wonderful world
It’ll never happen again
 World citizen
 I won't be disappointed
The day the earth stole heaven
Ride
Playground martyrs
Transit
A fire in the forest
Ghosts
Snow borne sorrow
Mother and child
Waterfront
Atom and Cell
Sugarfuel
Brilliant trees
Before the bullfight
Nostalgia
Before the bullfight
The Librarian
 Every colour you are
River man
Wanderlust



[pubblicherò qualche foto su Flickr previo scrematura non appena rientrerò in possesso della mia digitale]


 

postato da: Naima alle ore 21:23 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: musica, concerti, david sylvian
domenica, settembre 09, 2007

po popo popopo poo

pallone bucato

Io ci provo a seguire il calcio, ci provo davvero, anche al di là delle competizioni internazionali. Ci provo perchè lo sport mi piace. Ne pratico uno, ma mi piacciono tutti o comunque mi incuriosisce seguirli se ne ho la possibilità. Mi piacciono i gesti atletici, l'agonismo, la competizione, la disciplina, ma per quanto riguarda il calcio c'è ancora qualcosa che fa in modo che non mi attecchisca e ieri, durante Italia - Francia ho capito cos'è.
L'Italia s'è persa l'ennesima occasione di non rendersi ridicola e non parlo tanto dei giocatori in campo ma di quel popolo bue in tribuna che, nonostante l'appello del nostro capitano, s'è messo a fischiare l'inno francese.
Da qui si vede la pochezza di un pubblico che non contempla il rispetto dell'avversario nemmeno quand'è superiore, che la sportività non sa cosa sia e che si gasa nel momento in cui sputa addosso ai francesi (o chi per loro) piuttosto che quando i suoi giocano bene.

E' triste.

Anzi siete tristi voi che avete fischiato, omini piccoli piccoli che dello sport conoscete soltanto la Gazzetta, che non riconoscete il momento in cui è il caso di dare un freno alla maleducazione, che fate dello sport soltanto un movimento con cui condannare giocatori, arbitri, allenatori e dirigenti quando non vi fanno vincere acquistando questo o quello, non facendo giocare tizio al posto di caio, tutti lì assiepati al bancone del bar a dire la vostra con la presunzione di sapere. Siete dei coglioni senza arte nè parte ed è questa l'immagine che restituite dell'Italia al mondo intero.
Non avete stile: non vi è bastato presentarvi in campo con il fregio di un mondiale vinto alle spalle nè tantomeno avete avuto l'umiltà di abbassare la cresta consapevoli di non avere in campo gli stessi giocatori di allora (e quindi palesemente a rischio sconfitta)...no, avete voluto pisciare fuori dalla tazza e mentre lo facevate vi sentivate anche dei fighi.
L'apoteosi dello sfigato, ecco quello che eravate lì in tribuna a fischiare la Marsigliese, protetti dalla moltitudine che vi rende invisibili singolarmente ma che in branco si sente forte di fare e dire quel cazzo che gli pare e non si vergogna nemmeno nel vedere i propri giocatori in panchina che scuotono la testa in segno di profonda disapprovazione. Concepite la sportività solo previo sbornia pre partita e allora finite nei tg e nei giornali, commentati da giornalisti che esultano per l'amicizia tra le tifoserie quando l'unica amicizia che sapete mettere in campo è dettata dal grado alcolico.
Bar chiusi ieri sera?

Questa è stata una di quelle occasioni in cui mi sono vergognata di essere italiana, un'occasione in cui  avrei voluto andare in campo e scusarmi personalmente con i francesi per l'ignoranza che vomitavano gli spalti, un'occasione -persa- di appassionarmi al calcio.

Eppure ci proverò ancora a seguirlo nonostante la massa di deficienti presenti al Meazza ieri...fosse anche solo per sapere se il Milan vince perchè, pur non essendone tifosa, mi renderà felice sapere che da qualche parte c'è Marco felice.
postato da: Naima alle ore 10:48 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: sport, calcio
sabato, settembre 08, 2007

V - Day

Non bastava un pagliaccio col tricolore al collo per rendere famosa la mia città, c'è voluto l'ormai tristemente noto massacro di Gorgo al Monticano per essere ancora una volta sotto i riflettori.
In una città già fin troppo sensibile alla presenza di immigrati, questo diventa un colpo quasi mortale perchè al di là dell'insofferenza allo straniero dettata dall'ignoranza, ora si respira la paura vera. Il rischio è diventato improvvisamente reale.
I due coniugi di Gorgo non sono stati solo derubati (per 20 €) e uccisi, sono stati barbaramente seviziati con tecniche che, a detta degli investigatori, erano in voga nelle zone balcaniche durante la guerra. A lui hanno spezzato il collo con una torsione netta, non prima di sopportare la vista della moglie mentre veniva seviziata con una spranga fino a farle fuoriuscire le viscere.
La paura, il dolore e l'umiliazione che hanno dovuto subire i due prima di morire sono solo immaginabili tra i brividi e lo sdegno.
Dopo l'arresto dei 3 assassini, i giornali locali snocciolano le notizie del 'dopo'.
E così scopro che uno dei tre abitava qui dietro l'angolo e che spesso andava a trastullarsi nelle sale-bingo della zona...
Adesso a Treviso diventa davvero dura guardare allo straniero con comprensione, liberi da preconcetti, ed è questa una cosa che avverto io che sono sempre stata a favore dell'integrazione. Non oso pensare quali saranno i pensieri di quelli che invece non li hanno mai voluti e che ora vedono quasi giustificati i loro preconcetti sugli stranieri.
Come in tutte le vicende di questo tipo, anche noi non ci siamo fatti mancare le varie strumentalizzazioni, le polemiche, in particolare si è usato questo fatto per puntare il dito contro l'indulto mastelliano anche se io credo che indulto o meno, ci sarebbero stati altri 3 mostri pronti a fare ciò che è accaduto ai due poveretti e allora in quel caso s' avrebbe accusato la giustizia, quella che punisce il ladro di galline ed è clemente con chi uccide o chissà cos'altro ancora. Insomma...in qualunque caso ci saremo ritrovati a dare la colpa a qualcosa/qualcuno perchè dopo questi fatti è forte la necessità di dare un senso a qualcosa che non ne ha alcuno.
Personalmente penso che questo fatto, per quanto atroce e sintomatico, non sia l'unica bega che lo stato italiano ci mette in tasca. Alla radice non c'è solo un'indulto che sembrano aver apprezzato solo al governo, ma tutta una serie di legiferazioni che non fanno l'interesse dei cittadini per cui lavorano i palazzi.
Anche per questo io oggi vado in piazza a firmare.


Iscriviti al Vaffanculo Day
postato da: Naima alle ore 09:22 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: beppe grillo, v day
lunedì, agosto 27, 2007

Frw:

non ho mai amato quelle mail che ti arrivano in Ccn, assieme ad altre decine e decine di indirizzi mail, anzi diciamo pure che se non sono esplicitamente dirette a me ed a me solamente, mi irritano proprio...
ma oggi ne ho ricevuta una da una mia vecchia compagna di squadra che non sa nemmeno quanto e perchè è stata così opportuna.
in effetti non lo sap(r)ete nemmeno voi che leggete, ma voglio postarla lo stesso, anche se già l'avete letta e non vi ha detto niente di nuovo, perchè magari a qualcuno che non so dirà qualcosa senza che io sappia il perchè.


DONNE IN RINASCITA di Jack Folla

Più dei  tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a  vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne  hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed  è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
 E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
 "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù  con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori  migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole  per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di  presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima.
Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di  nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo  biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più  grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...

postato da: Naima alle ore 20:26 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: fuffa
sabato, agosto 25, 2007

hopelandish

mi giunge notizia che uscirà in autunno il primo film-documentario dei Sigur Rós girato durante il tour 2006 attraverso l'Islanda, con tanto di album a tema e libercolo con racconto ed immagini di questa terra lontana e meravigliosa.
il trailer è già disponibile qui e fin da ora so che prima o poi andrò a sentirli anche lì, a costo di andarci a nuoto.
postato da: Naima alle ore 12:53 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: islanda, sigur ros, hopelandish
venerdì, agosto 24, 2007

ipse dixit

"E' spesso tragico constatare quanto sfacciatamente un uomo rovini la sua vita e quella degli altri, eppure quanto sia totalmente incapace di vedere che l'intera tragedia ha origine dentro di lui, e che lui stesso continua ad alimentarla ed a perpetuarla.
Non coscientemente naturalmente, perche coscientemente e' impegnato a lamentarsi del perfido mondo, che nel frattempo recede da lui sempre piu'.
E' un fattore inconscio quello che gli fa tessere la tela illusoria che vela il suo mondo."

postato da: Naima alle ore 11:48 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: citazioni, ipse dixit
giovedì, agosto 23, 2007

girando per blog...

non ricordo se negli anni passati ne avevo scritto, ma pur rischiando di ripetermi vorrei sottolineare ancora una volta un'iniziativa che mi sta particolarmente a cuore e che ha trovato la mia piena condivisione in questo blog creato ad hoc.
mi deprime leggere gente al di sopra dei 13 anni che ancora mi scrive in modo orribile, sintetizzando a più non posso, violentando la sintassi e facendo spregio della grammatica.
molti hanno provato a giustificarsi dicendo che ormai è diventata un'abitudine ...
beh, toglietevela, fa schifo, non siete più dei ragazzini che devono risparmiare sui 160 caratteri concessi da un sms. (oppure tenetevela, ma alla larga da qui, pena la gogna pubblica).
da oggi, quindi, dichiaro ufficialmente guerra (e disprezzo) a quella pessima abitudine dilagante che sostituisce le c con le k e a tutte quelle abbreviazioni tipo nn per dire non piuttosto che tvb o pkè e chi più ne ha più ne metta.

un mondo senza k è possibile!

Questo blog non è un essemmesse!

postato da: Naima alle ore 13:11 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: fuffa, sms , grammatica
lunedì, agosto 20, 2007

Ciao, da dove dgt?

Da quando sono tornata su Splinder, dopo qualche anno di diserzione, la maggior parte delle persone parlava della piattaforma con  tono disilluso e io non capivo.
Instabilità ai server? Troppa pubblicità? Funzioni non funzionanti?
Niente di tutto questo.
Alcuni mi raccontavano del basso livello dei nuovi frequentatori e di vicissitudini da dimenticare e mentre ascoltavo, nella mia ingenuità, dentro di me mi chiedevo  "si ok, ma questo che ha a che vedere con i blog?"
Poi ho capito, ed è successo nel momento in cui mi sono accorta di avere una serie di messaggi non letti nella posta di Splinder...: la maggior parte delle persone mi scriveva per sapere chi ero, voleva conoscermi, imbastire sessioni di mail e/o scambiarsi l'indirizzo su MSN per poter approfondire la conoscenza.
Fin qui niente di male, dopotutto Splinder si è dotata di una community e, in quanto tale, le persone sono favorite (volendo) anche all'incontro, la conoscenza. Dopotutto io stessa sono grata alle conoscenze che ho potuto fare qui perchè mi hanno portato lontano e mi hanno arricchito di sapere, ma tutto questo è accaduto tramite il blog, cioè tramite a quello che io e gli altri ci scrivevamo dentro e in qualche modo condividevamo con commenti e considerazioni varie. Oggi invece la maggior parte delle persone che mi scrive è registrata si su Splinder, ma non ha uno straccio di blog su cui scrivere e in cui leggere qualcosa che li contraddistingua da semplici tacchini.
In un luogo dove la parola è tutto ciò che si ha, sono sempre meno coloro che hanno qualcosa da dire (diari a cronaca giornaliera esclusi) e questo provoca in me un leggero senso di tristezza...anche perchè sono convinta che si possa conoscere meglio una persona da ciò che scrive, da come lo fa, dal perchè, piuttosto che da simil-descrizioni che somigliano a tanti C.V. di cui -personalmente- non avverto alcuna necessità nè tantomeno interesse.
Se fossi certa del fatto che la gente viene a dare una scorsa a queste righe prima di contattarmi privatamente, avrei messo un titolo più indicativo tipo 'Naima: istruzioni per l'uso' , ma ho già constatato che la parte del blog è tranquillamente ignorata da chi mi contatta e questa sorta di avvertimento non arriverà a destinazione.
Tuttavia, se ci fosse ancora qualcuno che *prima* di scrivermi, passa di qui e legge quanto sopra...è pregato di fare le necessarie considerazioni prima di contattarmi, tenendo conto del fatto che non frequento la chat di Splinder e che il motivo principale per cui ho un blog è null'altro che scriverci, anche se non lo faccio spesso.

Un pò acida, nevvero?
Già, dopotutto sono appena tornata dalle vacanze per cui non sono mai partita.
La Supercazzola Travel®,  anche quest'anno, ha dato grandi soddisfazioni.

Detto questo, posto un altro bel video d'annata che mi è quanto mai d'attualità e che, mi auguro, vi addolcisca dopo la lettura delle mie parole.


postato da: Naima alle ore 15:21 | link | commenti (18) | commenti (18)
categorie: fuffa, approci
domenica, agosto 05, 2007

punto



Overkill

can't get to sleep
I think about the implications
Of diving in too deep
And possibly the complications

Especially at night
I worry over situations
I know I'll be alright
Perhaps it's just imagination

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away

Alone between the sheets
Only brings exasperation
It's time to walk the streets
Smell the desperation

At least there's pretty lights
And though there's little variation
It nullifies the night from overkill

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away
Come back another day

I can't get to sleep
I think about the implications
Of diving in too deep
And possibly the complications

Especially at night
I worry over situations
I know I'll be alright
It's just overkill

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away
Ghosts appear and fade away
Ghosts appear and fade away



Esagerazione

non riesco a prender sonno
penso alle implicazioni
di andare troppo a fondo
e ipotizzo complicazioni

Specialmente di notte
mi preoccupo della situazione
so che andrà tutto bene
Forse è solo la mia immaginazione

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono

Starsene solo fra le lenzuola
porta solo all'esasperazione
è ora di camminare per la strada
fiutare la disperazione

Almeno ci sono delle belle luci
e sebbene cambi poco
impedisce alla notte di esagerare

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono
tornate un'altro giorno

non riesco a prender sonno
penso alle implicazioni
di andare troppo a fondo
e ipotizzo complicazioni

Specialmente di notte
mi preoccupo della situazione
so che andrà tutto bene
Forse è solo un'esagerazione

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono
Fantasmi compaiono e svaniscono
Fantasmi compaiono e svaniscono
 


postato da: Naima alle ore 23:57 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie:
lunedì, luglio 30, 2007

passavo di lì...



Come avevo preannunciato, questo weekend sono finita nel backstage del Rockanima 07.
Non è che ci sia andata apposta...cioè per certi versi si, ma anche no...insomma è difficile da spiegare poichè si andrebbe un tantino fuori del seminato. Diciamo che mentre andavo dove andavo, mi sono ritrovata dotata di pass e maglietta da addetta ai lavori senza dover lavorare.
Praticamente paraculata!
La location era un'area verde nei pressi del Lago di Bilancino (Mugello-Firenze) dove si svolgeva questo festival musicale alla seconda edizione del quale sono stata ospite curiosante ed osservatrice di tutto quel brulicare di lavoro che serve per mettere in piedi un evento di dimensioni importanti per complessità e durata.
La scaletta in sè non era di quelle che mi fanno venire l'acquolina in bocca, ma è stato emozionante rendermi conto di tutto quel che succede prima, dopo e durante un concerto.
Ci lavora un sacco di gente, è come un formicaio dove sembra che ci sia tanto movimento sconclusionato e invece ogni passo è utile per quello successivo e via discorrendo.
La tensione è alta, sembra sempre che non si arriverà a sera col palco pronto e invece poi le luci si accendono sempre puntuali e lo spettacolo inizia.
L'ultima serata faceva il botto col concerto di Tiziano Ferro (del quale - va detto- non sono proprio una fans) e i lavori erano iniziato quasi all'alba per mettere su il palco, l'impianto audio (un *poderoso* impianto audio), schermo a led, mixer, controllo video e via dicendo.
Io sono arrivata comodamente col sole ben alto da un bel pò e  con sottobraccio le tavolette wc per i camper dell'organizzazione [ebbene si, è così che ho dato il mio contributo ;)] , poco dopo la security iniziava a blindare l'area concerto mentre il palco era già mezzo montato e così, seduta all'ombra di un chiosco e con una birra fresca in mano, mi sono goduta un pò tutte le fasi preliminari mentre scambiavo chiacchiere un pò con chiunque passasse di lì.
Il sole  scaldava un bel pò, la ressa ai cancelli già consistente, le ambulanze mettevano una pezza ai primi collassati e dentro invece si toccava uno dei momenti più 'alti' per le mie orecchie: il sound check con "Hells Bells" degli AC/DC. Palchisti e security esultavano su quelle note meravigliose e io implodevo con la mia bella birra in mano...
Non che non mi sia sentita vagamente in colpa eh...ma queste sono occasioni che non mi capitano sempre e così me la son goduta come potevo.
Quando hanno aperto i cancelli e la gente , dopo lunga e paziente attesa, è corsa dentro per accaparrarsi le prime file mi son detta "ci siamo, è fatta" . Mentre il pubblico attendeva l'inizio dello spettacolo, io proclamavo (si fa per dire) la fine dei lavori e subito ho realizzato i due volti di un concerto: quello di chi lo mette in piedi e quello di chi lo va a vedere...due percorsi diversi per arrivare alla stessa meta.

Stamane il ritorno a casa.

Sarà stato l'abuso di decibel (e di sigarette),  le ore piccole, i ritmi serrati, ma oggi era come se i miei bioritmi fossero stati potentemente scossi e il mio sangue nelle vene non fosse più quello di sempre. Nemmeno la mia pelle è più quella di prima ed ho un sapore nuovo in bocca.
Un buon sapore, tra l'altro.




 
postato da: Naima alle ore 23:53 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: musica, concerti
mercoledì, luglio 25, 2007

Björk

 


Si è presentata sul palco in orario, a piedi nudi e con un vestito sobrio. Corpetto fucsia che sfumava in bianco fin giù,  gonna e maniche ampie. Infine una fascetta argentata sulla fronte.
Con piccoli balzi simili ad una ballerina della Scala ha raggiunto il centro del palco e le note di "Earth Intruders" hanno iniziato a farmi tremare le viscere. Il palco si è infiammato di rosso ed ha illuminato a giorno tutto il parco della splendida Villa Manin, a Codroipo (UD), sede del concerto di sabato scorso.
E' iniziato così e per un'ora e mezza circa ha cantato privilegiando pezzi di "Medulla" e "Volta" (rispettivamente penultimo e ultimo album). Naturalmente c'è stato spazio per molti pezzi del passato...Pagan poetry, Hunter, All Is Full Of Love e altri ancora...
Sul palco, con lei, un batterista, 10 fiati vestiti come dei Teletubbies che fungevano alla bigogna anche da coro, un tastierista e due tizi che si dimenavano davanti ad un paio di Mac messi lì ad occuparsi di tutta la parte prettamente elettronica del concerto.
Che sia chiaro, io la adoro e le perdonerei qualsiasi cosa (anche quella di andarsene senza salutarci, tzk!), ma è stata perfetta. Mentre la guardavo mi chiedevo come potesse una donnina così piccina sprigionare un'energia tanto grande. Il modo in cui ballava era quasi ipnotico, quel suo modo di usare tutto il suo corpo per battere il tempo e seguire le parabole delle note aveva un qualcosa che non so come identificare ma che mi ha tenuto lì con lo sguardo fisso su di lei quasi stupito da tanta armonia. Ha eseguito alla grande ogni pezzo elaborando quelli più spinti (elettronicamente parlando) fino a rasentare dell'hardcore (!) per poi smorzare con quelli più dolci e intensi.
Meravigliosa.

Nelle tappe italiane dello scorso tour me l'ero persa perchè nella stessa settimana, all'Arena di Verona, si assecondavano lei, i Radiohead e i Massive Attack. Tutti nel giro di pochi giorni e, dovendo io sceglierne uno fra i tre, optai per i Radiohead...altro concerto da incorniciare e del quale non mi pento, ma sia lei che i Massive Attack mi rimasero sul groppone. Ora che l'ho vista mi sento decisamente meglio...
Insomma gran bel concerto, anzi gran bella giornata poichè la coda per accaparrarmi un posto decente è iniziata prestissimo ma è stata allietata dalla compagnia di coloro che, in attesa come noi, hanno condiviso risate, viveri, lamentele per il caldo, meloni...
Su tutti spiccano un paio di graziose donzelle romane ed un trio mantovano (reduce da una tappa del tour di Polo Meneguzzi di cui decantavano le doti coreografiche e la ricercatezza dei testi) (*) che sono stati di ottima compagnia fino ai saluti finali. Il bello dei concerti e della musica in generale è anche quello di avvicinare le persone, fare piacevoli conoscenze e condire così i ricordi di ulteriori dettagli.
the last but not the least... il mio figlioccio/pupillo Damiano, introdotto da me medesima anche verso questa splendida donna islandese che -peraltro- ha gradito molto. In effetti il ragazzo da delle soddisfazioni:)

La mia estate musicale volge quasi al termine, ma ho ancora qualche colpo in canna da sparare. Intanto ieri mi sono gustata un bellissimo concerto di Roy Paci + Ateruska...sabato invece ci sarebbe Moby con un dj set sulla spiaggia di Jesolo, a meno che non mi avventuri in una trasferta toscana per seguire il Rockanima 2007  ...chi vivrà, vedrà.

(*) Confesso di aver usato questa citazione con intento provocatorio ;)

Scaletta

Earth Intruders
Venus As A Boy
Aurora
Hunter
Pagan Poetry
All Is Full Of Love
The Pleasure Is All Mine
Hope
Army Of Me
Innocence
I Miss You
Bachelorette
Vökuró
Wanderlust
Hyperballad
Pluto

Encore

Oceania
Declare Independence
postato da: Naima alle ore 23:22 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: musica, concerti, bjork
domenica, luglio 08, 2007




Che c'azzecca Il Sunsplash dopo un concerto di Peter Gabriel? Nulla infatti, ma tant'è che anche quest'anno ho fatto la mia comparsata al festival europeo del reggae per quelle 24 ore di pausa dal resto del mondo.
Perchè il Sunsplash è così, per 10 giorni quell'area diventa una specie di stato autonomo dove le regole sono diverse perchè la vita è strutturalmente diversa.
Un parco naturale di 240.000 mtq raccoglie un'area campeggio e tutta la zona del palco, gli stand e il mercatino. Quest'anno, i parcheggi situati nei dintorni sono stati adibiti anche a campeggio dato che l'affluenza aumenta di anno in anno e non riescono più a tenere tende e camper all'interno. L'ambientazione è completamente naturalistica e non solo perchè l'erba, oltre che a calpestarla, la si fuma anche, ma perchè questo parco è protetto dalla cementificazione selvaggia...e il contatto con la terra nuda rende tutti ben predisposti all'incontro, alla musica e all'adattamento con la natura. Diventa una sorta di beauty farm dello spirito. Per un pò smetti di preoccuparti come sei vestita o se sei spettinata o sudata perchè tanto lì dentro non importa a nessuno. Questo certo non dovrebbe essere una scusa per trascurarsi, infatti non parlo di cura di sè ma di lasciare lente le briglie per un pò, dedicarsi alla musica, al relax e al gioco. Per un pò solamente.
Ambientazione a parte, il cartellone dei concerti è da sempre ben popolato. Di mio sono riuscita a vedermi gli unici che mi interessavano davvero.

Comunque... lei è sempre più vicina e già la sento arrivare.
 
postato da: Naima alle ore 19:48 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: musica, concerti, sunsplash
domenica, luglio 08, 2007

Lay your hands on me




Uno dei miei weekend estivi ad altà densità musicale si è appena concluso...
Tutto è iniziato venerdì sera quando ritornavo a Venezia come tante altre volte, ma stavolta era per lui.
Ho raggiunto Piazza S.Marco con l'emozione del primo appuntamento.
Location romantica al tramonto, temperatura estiva e accarezzata da quella brezza che fa svolazzare i vestiti leggeri al punto giusto, nessuna ressa, sembrava proprio l'appuntamento perfetto.
E poi eccolo.
Era a pochi passi da me...avessi allungato le mano, avrei potuto teccarlo...o almeno la sensazione era quella.
Inizialmente non ho quasi fatto caso al suo italiano fluente con cui si presentava perchè cercavo di riannodare i fili della memoria che mi riportavano al mio incontro con i Genesis, in tenera età.
Lo guardavo lì sopra, col suo solito gilet e pensavo "ma allora sei tu quello...".
Il concerto è durato 2 ore abbondanti, volate via, durante le quali ha dato davvero tanto. Quel signore là sopra un palco è bello anche solo da vedere, ma quando l'ho sentito cantare mi sono davvero emozionata. Inutile cercare di descrivere come, nemmeno Battisti c'è riuscito, figuriamoci se riesce a me..., ma ha incantato tutti su quella piazza.
La scaletta era stata scelta con un sondaggio del suo fans club senza calcare troppo la mano sui pezzi già ben conosciuti dal pubblico, ma quando ha fatto 'Sledgehammer', verso la fine, sono saltati tutti in piedi sulle poltrone. Ha concluso il tris (dei bis invocati a gran voce dal pubblico) con 'Biko' ( che oltretutto ci stava a meraviglia in un concerto a favore di Emergency ) ...ed è stato il trionfo della pelle d'oca.
Me ne sono tornata a casa con l'aria trasognata, l'anima gratificata, il corpo stanco e anche innamorata un pò più di prima.
Credo sia amore.

 
postato da: Naima alle ore 19:00 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: musica, concerti, peter gabriel
domenica, luglio 01, 2007

I ♥ Earth

Sono piuttosto sensibile allo stato di salute del nostro pianeta. Non faccio l'attivista, nè sono socia di sette filo-ambientaliste, ma sono dell'idea che non ci sono accordi internazionali che tengano se non c'è poi la partecipazione attiva di ogni singolo essere umano in campo ecologico...e poichè gli accordi internazionali latitano, messi al bando da interessi economici e politici, penso che se non iniziamo a fare qualcosa quantomeno nel nostro quotidiano, renderemo ai nostri figli un luogo invivibile assicurandoci le maledizioni delle generazioni future.

Qualche giorno fa mi è arrivato per posta un opuscolo informativo con consigli e suggerimenti al fine di preservare le condizioni climatiche e diminuire l'inquinamento...uno di quegli opuscoli che di solito si sfogliano ma non si leggono.
Invece l'ho letto e l'ho trovato utile e sensato, con alcune informazioni che già avevo ma anche molte altre che mi mancavano. Stavo per arrivare alla fine, quasi appagata dalla mia buona coscienza ecologica quando mi sono perplessa sull'ultimo consiglio letto:

"Prendere l'aereo per fare shopping nel weekend e spostarsi in jet per raggiungere un paradiso tropicale fa aumentare drammaticamente le quantità di CO² che emetti.
Quindi trascorri le vacanze vicino a casa e scoprirai che è ugualmente bello"


Io evito di fare commenti, ma se a voi ne viene qualcuno accomodatevi pure...


FallenEarthLogo
postato da: Naima alle ore 20:54 | link | commenti (4) | commenti (4)
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venerdì, giugno 29, 2007

insonnia

Ieri notte, quasi le 2, mi sono appena messa a letto.
Arriva un sms, lo apro, è L. ed è in sbattimento:

"Non ne posso più di questo posto, sono 2 notti che non dormo, vengo a vivere a Treviso"


Io:

"Vieni, vieni a Treviso che ti racconto una storia, vedrai poi che dormite"
[...disse il lupo travestito da nonna a cappuccetto rosso...]


Lui:

"Si, 2 gg di relax mi faranno bene, ma dormiamo davvero? mah"
[MAH?!?]



Seguono altri tichettii sul cellulare ma io rimango ferma lì, in quel 'mah'.
Risultato: ho trascorso la notte a sognare che...non dormivo!


Potere dell'esitazione...




 
postato da: Naima alle ore 17:45 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie:
giovedì, giugno 28, 2007

Romagna mia, Romagna in fiore

Rimini è una città particolare quando riesci a guardarla negli occhi.
Provando ad eluderne i suoi cliché [vedi piada, casadei, lambrusco ecc], riesci a scorgerla in quei dettagli che riconducono alle sue radici al punto che ti ritrovi in mano l'impressione di aver -forse- capito perchè è diventata quella che è. Vado spesso in Romagna e avevo sempre sentito parlare di ospitalità con quella sorta di autoreferenzialità che mi rende sempre un tantino diffidente...sarà che non mi piace chi si autocelebra.
Non che non abbia riscontrato l'effettiva accoglienza del luogo e della gente del posto, ma -pensavo- "è il loro lavoro, lo sanno fare bene" , ed è vero, ma c'è qualcosa di più.
La loro accoglienza non è solo un lavoro, è un modo di essere anche quando non lavorano. Ovunque tu sia, quando ti imbatti in un romagnolo te ne accorgi dal sorriso di partenza. Niente sguardi cupi o finemente infastiditi ma una piacevole predisposizione al dialogo esente da rituali formalità . I camerieri dei locali, ad esempio, mi hanno stupito ancora una volta: arriva la comitiva da 20 persone e non hanno  il panico nello sguardo...quel panico che li guardi e capisci che stanno pensando "e questi adesso come li sistemo?". Passano per i tavoli a prendere le ordinazioni e non importa se, in corso d'opera, gliene cambi un paio...mantengono sempre il loro aplombe e rilanciano pure con qualche battutina prima di andarsene in cucina sghignazzando. Qui a Treviso ci sono locali in cui, quando vai con la tua bella prenotazione, vengono al tavolo con quell'aria che sembra dirti sommessamente "che cazzo ti porto a te?" ...manco li avessi precettati nella loro serata libera. Se poi ti azzardi a portare un paio di persone in più del previsto...apriti cielo!
Ma torniamo in Romagna che è meglio.

L'ospitalità, dicevo.
Me ne tornavo in albergo sola soletta dopo la mia notte brava che erano già passate le 6. Il sole quasi affacciato sul mare, qualcuno che faceva colazione, altri che iniziavano il loro turno di lavoro ed io appena scesa dall'auto con i capelli arruffati e i sandali in mano...
Arrivo alla porta dell'hotel e, proprio mentre mi chiedevo chi mi avrebbe aperto, vedo venirmi incontro l'anziano portiere che si era appena rimesso in piedi dai divanetti della hall. Si avvicina alla porta, mi apre e sorridendo mi dice con quell'accento meraviglioso:

"mo sembra proprio che abbiamo fatto baldoria stanotte, signorina" (e mi strizza l'occhio)

Io (un tantino colta con le dita nel vasetto di marmellata): "eh si, anzi mi scusi se l'ho fatta alzare a quest'ora, ho visto che stava dormendo..." (cincischiavo, mi sentivo colpevole. felice ma colpevole)

Lui: "ma ci mancherebbe, è sempre un piacere svegliarsi per aprire la porta ad una bella donna (si,  il suo lavoro lo sa fare decisamente bene), le faccio un caffè? "

Io: "la ringrazio davvero, ma fra un'ora ho la sveglia...alle 8 e mezza devo essere in palestra e non so con che faccia mi presenterò percui è meglio che approfitti del poco tempo che mi rimane per dormire un pò"

Lui sorride sotto i baffi come uno che ha vinto l'ennesima scommessa e poi dice: "l'accompagnerei in braccio fino al suo piano per risparmiarle la fatica ma poi la gente penserebbe male, ma -conclude- farebbe bene!" ...poi mi da la buonanotte e sorride accompagnandomi con lo sguardo fino alla porta dell'ascensore.

Entro in camera che mi sento come Cenerentola di ritorno dal ballo. Poi mi guardo allo specchio e mi sembro Cenerentola tornata da un rave party...però sorrido.
Credo fosse tutto incluso nel prezzo del pernottamento.


Rimini07
postato da: Naima alle ore 00:50 | link | commenti (1) | commenti (1)
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sabato, giugno 16, 2007

coitus interruptus

A quest'ora dovrei essere ancora  sotto il palco, con le mani in alto e la faccia stravolta dalla musica e invece sono qui a fare un post su quello che ho visto e sopratutto non ho visto. Erano mesi che aspettavo questo appuntamento...10° anniversario della manifestazione, spostamento da Imola a Venezia in pompa magna per fare le cose ancora più in grande. Anche il sopralluogo avevo fatto, non più di una settimana fa...ma è andata male davvero.
Ero all'erta già da stamattina: guardavo l'ora pensando a quanto mancava, leggevo i quotidiani locali per vedere le foto del giorno prima e scrutavo il cielo per capire cosa mi sarebbe aspettato.
Avevo capito subito che di acqua me ne sarebbe toccata a secchi, ma faceva parte del gioco anche quello e mi ero quantomeno riparata con il minimo indispensabile nello zaino. Quello che non avevo capito è cosa stava succedendo all'interno del parco mentre io ero in coda, in attesa di parcheggiare, sotto la tromba d'aria che ha devastato Venezia in 10 minuti. Vedevo la gente che continuava ad affluire imperterrita e inzuppata d'acqua come niente fosse e pensavo che la cosa peggiore che mi fosse potuta capitare era quella di stare in ammollo nel fango per qualche ora. Invece, una volta parcheggiato, quando di piovere aveva praticamente smesso e accennava ad uscire il sole, si sono iniziate a sentire delle sirene suonare insistenti.
E' caduto qualche albero -pensavo-, i pompieri staranno lottando con l'intenso traffico per raggiungere il punto X...ma più ci si avvicinava al parco e più le sirene aumentavano e più era anche la gente che tornava indietro. Lì per lì non ho creduto al primo che, incrociandoci, ha detto qualcosa tipo "è caduto tutto, tornate indietro che è chiuso", ma quando ho visto gli elicotteri del soccorso sorvolare la zona ho capito che era successo qualcosa di grave. Il telefono ha iniziato a suonare, messaggi di gente che da casa mi chiedeva cos'era successo e le mie risposte, tutte uguali, riferite al fatto che di notizie ne stavano avendo di più quelli che non erano lì dov'ero io in quel momento. Mi sono voluta avvicinare all'entrata ugualmente ma non entrava nessuno, stavano solo uscendo quelli che erano già entrati prima. Chi usciva raccontava quel che c'era dentro...o meglio...quel che non c'era più: il palco abbattuto, monitor a terra, tralicci piegati su sè stessi e tanti feriti. Le facce della gente erano grigie come il cielo, tutti attaccati al telefonino per dar notizie a casa, per dire che stavano bene ma che la manifestazione era stata annullata e che non sarebbe rimasto nulla di tutto l'entusiasmo che era in circolo per questo evento.

Di tutto questo rimane la promessa del rimborso dei biglietti , il rumore incessante degli elicotteri andare e venire con in feriti e le mie unghie sbrilluccicanti per l'occasione, che non applaudiranno nessuno.
Non oggi.
Non mi rimane che consolarmi con il concerto di Peter Gabriel a P.zza S.Marco il 6 Luglio...se non piove.



 
postato da: Naima alle ore 00:49 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: musica, concerti, heineken jammin festival
mercoledì, giugno 13, 2007

se intercettando...

Io ho firmato.
postato da: Naima alle ore 11:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, giugno 11, 2007

ringrazio l'ospitalità della padrona di casa per lasciare questa importante segnalazione:

No alla pedofilia

http://www.mobilitazionesociale.it/ams/intro.asp

http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2007/06/aboliamo-la-giornata-dellorgoglio-pedofilo.html


23 giugno, Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo

Sì, avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio Pedofilo; tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra. Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perché - come dicono loro - "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini" (boyloveday international). Queste persone (se è giusto indicarle così) hanno pure un loro sito e non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi commette atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.

Interessante la galleria di immagini, dove anche Babbo Natale viene mostrato al pari di un pedofilo, dove addirittura viene mostrato un fin troppo amorevole prete in compagnia di un ragazzino: si evince un chiaro desiderio di far apparire assolutamente normale e non come perversione sessuale, ad esempio, partecipare ad un'orgia, portare avanti un rapporto tra un adulto e un minorenne.

Non è una novità: sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutti gli organismi internazionali.
E' stato richiesto anche l'intervento dell'ONU, ma tutto è rimasto così com'è.

Ora è partita una petizione, sono state scritte TRE pagine su questa giornata, nelle quali la polizia postale spiega perché non si può chiudere il sito.

http://www.epolisroma.it/

Questa è la prima risposta a questa giornata:

Una fiaccolata a Palermo contro la pedofilia

L’Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, chiede che vengano oscurati tutti i siti web che in qualche modo danno voce e spazio alla pedofilia. Le istituzioni prendano una ferma posizione considerando reato anche la solo promozione on line di questo turpe mercato.

Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”.


Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo sui vostri blog e siti, inviatelo per e-mail a conoscenti e amici, fatelo girare tra i blogger.

Uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.

Fate firmare la petizione che sarà presentata all'UNICEF e all'On. Frattini.

nome e cognome tramite sms 3391819641

oppure

nome e cognome tramite mail italia@epolis.sm

E' FACILISSIMO !!!


Copia e Diffondi

postato da: Raymond alle ore 08:48 | link | commenti (3) | commenti (3)
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sabato, giugno 09, 2007

io c'ero

Era da un pò che non mi succedeva di fare l'alba. Più che altro era da un pò che non mi capitava di vederla qui da casa mia.
Ieri serata di gloria e fasti sportivi festeggiati poi con quell'atmosfera che, dopo un campionato lunghissimo, da come la sensazione che avevo quando era finita la scuola (e in effetti..), quindi si è festeggiato più del solito e con una leggerezza addosso che il tempo si è quasi allungato senza che qualcuno volesse perderne un pezzo.
Quando i bicchieri dell'ultima staffa sono spariti nel lavabo ed ero sola in casa, con la mia sorridente spossatezza addosso, erano già passate le 3.30 e non avevo voglia di andare a dormire, così mi sono cambiata e mi sono messa comoda ad ascoltare della musica finchè il cinguettìo là fuori non ha iniziato a coprire il volume già basso dello stereo.
Quello è stato il momento chiave: ho guardato fuori e si vedeva chiaramente il cielo schiarire stagliandosi sui tetti delle case in fondo...così ho spento tutto e mi sono affacciata al terrazzo e il giorno nuovo si era fatto. Un normale colpo d'occhio sullo stesso contesto residenziale in prima periferia, quello di sempre, ma fermo come se tutto avesse voluto aspettare questo momento per osservarlo come stavo facendo io adesso. Come se questo piccolo miracolo avesse la capacità di stupire sempre come fosse la prima volta. E ce l'ha.
E poi qualcosa che ho trovato singolare: una quantità quasi spropositata di usignoli e merli che cantavano con la frenesia solenne di un'alzabandiera istituzionale e che rendevano ancora più irreale il paesaggio di palazzine col giardinetto curato e l'auto in garage. Ho chiuso gli occhi e sono sprofondata con i ricordi sulla mia isola, mi sentivo proprio lì, col ricordo nitido di tutte le albe che ho visto nascere. Se avessi avuto una tinozza di sabbia sotto i piedi credo che sarei perfino stata capace di sentire il profumo di tiare e l'oceano risalire la barriera corallina con la marea lenta e perpetua.
Una strana sensazione di pace si era impossessata di me, sorprendendomi all'improvviso. Ora volevo  solo chiudere gli occhi ed addormentarmi così, portandomi quel momento nei sogni e prolungarlo a più non posso. Un pò mi dispiaceva chiudere il sipario su quello spettacolo, da una parte avrei voluto non dormire stanotte (ci avevo anche fatto un pensierino), però il fascino di quel momento magico era stato troppo breve ed io ne volevo di più. Volevo ancora quel momento dove ti senti l'unico essere umano al mondo e il corpo quasi smette di essere fatto di carne per diventare la cassa di risonanza dei 4 elementi che lo attraversano come fa una spazzola fra capelli lisci e setosi.

Mi sono sempre chiesta se sarei mai stata capace di trovare le parole giuste per descrivere una sensazione come questa che sembra quasi un'ascesi mistica...mi sono anche risposta che probabilmente non esistono parole sufficentemente esplicite per renderne l'idea perchè è qualcosa che si avverte con lo spirito e parla attraverso l'esperienza diretta. Trovo il mio uno scritto quasi sacrilego, come se avessi offeso qualcosa di sacro credendo di poterlo descrivere a chi non c'era, però io c'ero e forse mi andava solo di dire che stanotte mi sono sentita fortunata di essere lì dov'ero.
postato da: Naima alle ore 14:08 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, giugno 08, 2007

e la chiamano estate...

Nonostante tutto è arrivato il periodo dell'anno che amo di più.  Scalda l'aria,  le giornate s'allungano, esci a farti lo spritz in riva al fiume con gli amici dopo il lavoro, i vestiti leggeri e l'infradito che in 2 minuti sei pronta per uscire e poi la musica: festival, concerti,  feste...
Quest'anno il mio calendario è gremito di tappe musicali. Si inizia il 15 Giugno, a Venezia, con l'Heineken Jamming Festival, la settimana successiva tutti dietro l'angolo nel paesiello che nessuno conosce ma che, non si sa come, ogni anno offre gratuitamente una ridda di concerti bellissimi tra una birra e una costicina.
Poi viene Luglio e il primo weekend è dedicato al Sunsplash, tra le bellissime montagne friulane, dal 14 in avanti altro festival a Padova e nel frattempo Radio Sherwood fa la sua parte altrettanto bene. Poi il 21 colpo grosso: concerto di Björk a Codroipo (UD). Non sto qui a linkarli tutti, ma fra questo e quell'altro appuntamento ci sono pure gli Artik Monkeys, i Devo, Patty Smith e molti altri ancora che però ancora non so come farò ad incastrare tra di loro.

Di contorno a tutto questo ci sarà la costante e rassicurante presenza degli amici, quelli di sempre con cui condividere al meglio anche queste grandi emozioni...quelle poche persone a cui affidi te stessa senza risparmiartene un pezzo perchè sai che sei in buone mani: Marco e la Fede, accoglienti come un grande abbraccio, la Monica...compagna indefessa di scorribande di vario genere, il piccolo grande Damiano, il Max e la sua follia trascinante, la Faby cacchio...la Faby! E via via tutti gli altri, chi più chi meno, faranno la loro parte al mio fianco. Un potenziale capace di annegare con una sola risata anche i peggiori pensieri...

Rimane un piccolo angolo vuoto, quasi simbolico, per coloro che non potranno esserci. A cui non potrò presentare questi miei amici, che non condivideranno le tende con noi, che non faranno parte del giro...ma che ricorderò nei momenti più belli rendendoli in qualche modo presenti.

postato da: Naima alle ore 00:08 | link | commenti (3) | commenti (3)
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